La Corte Suprema degli Stati Uniti annulla i dazi IEEPA
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TEAM MARKET INSIGHTS DI MFS
Punti salienti
- Con un voto di 6 a 3, la Corte Suprema ha annullato i dazi IEEPA di Trump.
- La questione dell’eventuale rimborso dei dazi già riscossi non è stata affrontata.
- Il caso è stato rinviato a un tribunale di grado inferiore, che potrebbe ordinare il rimborso.
- L’eventuale rimborso dei dazi già riscossi equivarrebbe a circa 150 miliardi di dollari di stimolo economico.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) non autorizza il presidente Donald Trump a imporre dazi. La decisione, presa con una maggioranza di 6 a 3, annulla i dazi imposti da Trump ai paesi ai sensi dell’IEEPA e conferma le sentenze dei tribunali di grado inferiore che avevano stabilito l’illegittimità delle sue azioni.
La decisione della Corte non limita tuttavia l’autorità in materia di dazi del Presidente ai sensi di altri statuti, come il Tariff Act del 1930 e il Trade Expansion Act del 1962. L’amministrazione si è quindi subito attivata per istituire nuove aliquote ai sensi delle leggi esistenti che dovrebbero, grosso modo, equivalere a quelle imposte ai sensi dell’IEEPA, almeno temporaneamente.
La decisione turba lo status quo e potrebbe alimentare la volatilità
La sentenza potrebbe creare incertezza sugli accordi commerciali recentemente negoziati con paesi come Cina, Giappone, India e Corea del Sud, oltre che con l’Unione europea. Se, come sembra plausibile, la Corte per il commercio internazionale degli Stati Uniti dovesse ordinare il rimborso dei dazi finora riscossi, gli importatori statunitensi dovrebbero trarne vantaggio, anche se è probabile che si verifichino difficoltà logistiche e che il governo proceda lentamente all’elaborazione dei rimborsi.
Venerdì pomeriggio, il presidente Trump ha annunciato che avrebbe firmato un ordine esecutivo per l’introduzione di un dazio globale del 10% ai sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974, mantenendo tutte le misure commerciali già in vigore ai sensi delle Sezioni 232 e 301. Questa mossa potrebbe temporaneamente avvantaggiare paesi come la Cina e il Brasile, attualmente soggetti a dazi più elevati.
Nel breve termine, i grandi importatori, come i rivenditori, gli industriali, i produttori di abbigliamento e i fornitori di beni di lusso, dovrebbero beneficiare della sentenza della Corte, in quanto potrebbero ricevere rimborsi consistenti per le aliquote già pagate. Nel medio-lungo periodo, tuttavia, è probabile che i dazi vengano ripristinati nell’ambito di altri strumenti normativi, attenuando i benefici della sentenza.
La decisione della corte potrebbe imprimere slancio anche ai mercati emergenti, e in particolare a paesi come la Cina e il Brasile, alle prese con dazi IEEPA più elevati.
I rendimenti dei Treasury statunitensi potrebbero aumentare in caso di rimborso delle centinaia di miliardi di dollari di dazi riscossi nell’ambito dell’IEEPA, peggiorando, almeno sul breve periodo, le prospettive fiscali degli Stati Uniti, che negli ultimi mesi avevano registrato un lieve miglioramento. Secondo gli analisti di Piper Sandler, l’aliquota tariffaria effettiva ai sensi della Sezione 122 scenderà a circa il 10% dal livello dell’11,5% precedente alla sentenza della corte.
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