I mercati si mantengono su livelli elevati grazie alla continua rotazione
Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.
AUTORE
Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group
Settimana al 16 gennaio 2026
A mezzogiorno di venerdì i mercati azionari globali scambiavano vicino ai massimi record sulla scorta della persistente rotazione, in particolare negli Stati Uniti, dalle società ad ampia capitalizzazione alle società più piccole e dalla crescita al valore. Il rendimento dei Treasury decennali resta intorno al 4,19%, mentre da venerdì scorso il prezzo del greggio WTI è salito di 1,25 dollari a 60,05 dollari al barile. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è salita da 16,45 della scorsa settimana a 18,15.
NOTIZIE MACROECONOMICHE
Si placano le acque intorno a Powell
A parte i metalli preziosi, i mercati hanno mostrato una grande tranquillità questa settimana, nonostante la notizia bomba di domenica sera secondo la quale il Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, sarebbe sotto indagine da parte del Dipartimento di giustizia per il suo intervento al Congresso sullo sforamento del budget per la ristrutturazione della sede della banca centrale a Washington, DC. Powell, dopo aver cercato di evitare per quasi un anno il conflitto con la Casa Bianca, è passato all’attacco e ha definito l’indagine un pretesto da parte del Presidente Trump per fare pressioni sulla Federal Reserve affinché tagli i tassi d’interesse, mettendo fine all’indipendenza della banca centrale. Il Senatore Thom Tillis, Repubblicano e membro della Commissione bancaria del Senato, domenica è intervenuto per placare le acque dicendo che si opporrà alla nomina di uno dei candidati di Trump alla Fed finché proseguirà l’indagine nei confronti di Powell. Diversi senatori repubblicani hanno concordato con Tillis e hanno ribadito che non sarà possibile confermare alcun candidato finché non cesseranno le minacce legali nei confronti di Powell. Il Presidente della Federal Reserve ha ricevuto il sostegno di diversi funzionari di altre banche centrali, nonché dei dirigenti delle grandi banche americane. Il CEO di JPMorgan Jamie Dimon questa settimana ha dichiarato che “ogni tentativo di limitare l’indipendenza della Fed non è una buona idea”. Mercoledì sera Trump ha detto di non aver intenzione di licenziare Powell e che è “troppo presto” per prendere una decisione. Il mandato di Powell come Presidente della Fed scadrà a metà maggio, ma il suo mandato come governatore proseguirà fino al 2028. Venerdì mattina il potenziale sostituto di Powell, Kevin Hassett, ha precisato che spera che l’indagine non rilevi alcuna irregolarità e che, qualora diventasse presidente della Fed, si impegnerebbe a mantenere l’indipendenza della banca centrale.
Trump frena sull’attacco all’Iran
Sull’onda delle proteste delle ultime settimane in Iran, all’inizio della settimana il Presidente Trump aveva dichiarato che stava valutando un intervento militare nel Paese per via della brutale repressione nei confronti dei manifestanti. “Gli aiuti stanno arrivando”, ha detto ai manifestanti e ha iniziato a mobilitare le truppe americane nelle basi in Medio Oriente. Mercoledì sera Trump ha però fatto marcia indietro dopo che l’Iran gli avrebbe assicurato la sospensione delle esecuzioni nei confronti dei manifestanti. NBC News ha riferito mercoledì sera che il Presidente sarebbe favorevole a un attacco militare in Iran solamente nel caso in cui fosse decisivo e mettesse rapidamente fine al regime senza scatenare una guerra prolungata. Secondo il rapporto, è impossibile garantire un esito di questo di tipo. Trump non ha escluso l’intervento militare ma ha deciso di aspettare per verificare che la repressione in Iran si faccia meno aggressiva. Il prezzo del petrolio e delle azioni è salito giovedì, una volta rientrate le preoccupazioni di un imminente attacco USA.
Gruppo di lavoro tra Stati Uniti e Danimarca sulla Groenlandia
Dopo la visita alla Casa Bianca e il colloquio con il Vice Presidente JD Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio sulle sorti della Groenlandia, la Danimarca ha accettato di costituire un gruppo di lavoro con gli Stati Uniti. Il Ministro degli esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha definito l’incontro “schietto ma costruttivo”, aggiungendo però che un piano che non rispetti l’integrità territoriale del regno di Danimarca e il diritto di autodeterminazione dei cittadini groenlandesi sarà “assolutamente inaccettabile”. Rasmussen ha aggiunto che, sebbene non sia d’accordo con la posizione degli Stati Uniti, la Danimarca è pronta ad ascoltare i timori di Trump sulla sicurezza dell’Artico e a valutare interventi che rispettino però dell’integrità del Regno di Danimarca e della Groenlandia.
IN BREVE
L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti a dicembre è rimasto stabile al 2,7%, contrariamente alla previsione che le rettifiche metodologiche che avevano fatto scendere l’inflazione a novembre avrebbero provocato un rialzo dei prezzi a dicembre.
Gli investimenti esteri in titoli del Tesoro a novembre hanno raggiunto la cifra record di 112,8 miliardi di dollari.
Sulla scorta dei sondaggi molto favorevoli, il Primo Ministro del Giappone Sanae Takaichi avrebbe intenzione di indire le elezioni generali già il mese prossimo. La sua popolarità è in aumento, sull’onda dei persistenti contrasti con la Cina per le dichiarazioni di Takaichi su Taiwan.
La Casa Bianca giovedì ha annunciato di aver raggiunto un accordo commerciale con Taiwan: i dazi sulle importazioni da Taiwan passeranno dal 20% al 15%. Le società tecnologiche di Taiwan si sono impegnate a investire almeno 250 miliardi di dollari per l’ampliamento delle attività dei semiconduttori avanzati, dell’energia e dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti. Inoltre, Taiwan ha accettato di fornire garanzie di credito per ulteriori 250 miliardi di dollari da investire nella catena di distribuzione di semiconduttori americana.
I Ministri della Finanze dei Paesi del G7, unitamente ai funzionari di altri Paesi, si sono incontrati lunedì a Washington per valutare la vulnerabilità delle catene di distribuzione di minerali critici. Durante l’incontro si è discusso di un prezzo minimo per le materie prime critiche, della costituzione di un club di acquisto, dell’adozione di percentuali di riciclo: i funzionari hanno intenzione di prendere una decisione entro “qualche settimana o qualche mese ma non anni”.
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono salite dello 0,6% a novembre, mentre le vendite core sono aumentate dello 0,4%.
Il Presidente Trump questa settimana ha riacceso il dibattito con i partner commerciali nord americani in vista della rinegoziazione dell’Accordo tra Stati Uniti, Messico e Canada (USMCA) più avanti quest’anno, sostenendo che è “irrilevante” e che non comporta alcun vantaggio concreto per gli Stati Uniti. Trump ha aggiunto che le società automobilistiche dovrebbero costruire automobili negli Stati Uniti, non in Canada o in Messico.
Sulla scorta del calo dei tassi ipotecari, le vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti sono salite del 5,1% a dicembre, l’aumento più rapido da febbraio 2024. Le vendite sono aumentate per quattro mesi di seguito, l’incremento più prolungato dal 2020. Secondo la Mortgage Bankers Association, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 28,5% la scorsa settimana.
La produzione industriale negli Stati Uniti a dicembre è aumentata dello 0,4% mentre la produzione di novembre è stata rivista al rialzo dallo 0,2% allo 0,4%.
Dal Beige Book della Fed emerge che l’attività economica è in espansione a un ritmo tra lieve e moderato, uno scenario in miglioramento rispetto ai recenti rapporti. Secondo il rapporto, le prospettive per il futuro sono moderatamente ottimiste. I prezzi sono saliti a un ritmo moderato nella maggior parte delle regioni, mentre l’occupazione resta stabile.
Il Presidente Trump ha definito come molto positiva la conversazione con il leader venezuelano Delcy Rodriguez di mercoledì. “Abbiamo discusso di molte cose, e credo che andremo d’accordo con il Venezuela,” ha dichiarato Trump.
Giovedì la banca centrale cinese ha introdotto una serie di misure mirate per sostenere i settori considerati strategici da Pechino, pur mantenendo un approccio generalmente prudente.
L’economia tedesca nel 2025 è cresciuta dello 0,2%, mettendo fine a due anni di contrazione. Le esportazioni sono negative per il terzo anno consecutivo. Secondo le stime di Bundesbank, il Pil della Germania crescerà dello 0,6% nel 2026 grazie alle spese per la difesa e le infrastrutture.
Secondo Freddie Mac, il tasso ipotecario medio a 30 anni negli Stati Uniti questa settimana è sceso al 6,06%, il minimo da settembre 2022.
A seguito dell’incontro di venerdì a Pechino tra il Primo Ministro del Canada Mark Carney e il Presidente della Cina Xi Jinping, il Canada ha accettato di eliminare le barriere commerciali sui veicoli elettrici, mentre la Cina farà lo stesso per alcuni prodotti agricoli.
LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì: produzione industriale in Giappone, indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona e in Canada, Martin Luther King Day negli Stati Uniti.
Martedì: disoccupazione nel Regno Unito.
Mercoledì: indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito, intervento di Trump a Davos.
Giovedì: bilancia commerciale in Giappone, Pil del 3° trimestre negli Stati Uniti, PCE.
Venerdì: indice PMI manifatturiero preliminare globale, indice dei prezzi al consumo in Giappone, incontro della banca centrale giapponese, vendite al dettaglio nel Regno Unito e in Canada.
Restare concentrati sull’obiettivo e diversificare
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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.