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Questa Settimana
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Mercati in ribasso sulla scorta dell'incertezza geopolitica

Le principali notizie della settimana sull’economia globale e dal mondo delle imprese.

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AUTORE

Michael Miranda
Strategist, Strategy and Insights Group

Settimana al 24 aprile 2026

A mezzogiorno di venerdì, i mercati azionari globali risultano al ribasso nella settimana poiché persistono i rischi geopolitici, seppur in lieve diminuzione. Il rendimento dei titoli del Tesoro decennali è salito di 5 punti base al 4,30% rispetto alla scorsa settimana. L’escalation del conflitto in Iran ha fatto salire il prezzo del greggio WTI di circa 11,03 dollari a 94,86 dollari al barile. La volatilità, misurata dall’indice CBOE Volatility (VIX), è salita rispetto alla settimana precedente a 18,8.

LA CRISI IN IRAN

Lo Stretto resta chiuso

Lo Stretto di Hormuz è rimasto chiuso nonostante l’annuncio, alla fine della settimana scorsa, che sarebbe stato riaperto completamente al traffico commerciale. Nel fine settimana l’Iran ha annunciato che non riaprirà lo Stretto finché gli Stati Uniti continueranno con il blocco navale. Inoltre, gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave da carico iraniana, mentre l’Iran ha aperto il fuoco contro una petroliera che stava cercando di attraversare lo stretto. L’escalation ha fatto salire ancora il prezzo del petrolio.

Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni per togliere le mine dallo stretto, mentre il Segretario della Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che, qualora l’Iran piantasse nuove mine, violerebbe il cessate il fuoco. Il Presidente Trump ha annunciato sui social media di aver ordinato alla marina americana di colpire le navi iraniane che tentano di minare lo stretto. I colloqui di pace prevedibilmente riprenderanno durante il fine settimana.

NOTIZIE MACROECONOMICHE

Le vendite di abitazioni in corso negli Stati Uniti superano le attese

Le vendite di abitazioni in corso negli Stati Uniti a marzo sono salite dell’1,5%, più del previsto aumento dello 0,5%. Ciò dipende probabilmente dall’aumento delle scorte abbinato alla domanda inespressa di abitazioni nonostante i tassi ipotecari elevati. Secondo le stime, a marzo i venditori erano il 43% in più degli acquirenti, in aumento rispetto al 28% dell’anno prima. Dai dati emerge un mercato immobiliare nettamente diviso tra le abitazioni che vengono vendute rapidamente e quelle che restano a lungo sul mercato, in particolare quelle sovrapprezzate. Mentre le vendite di abitazioni in corso sono aumentate, le operazioni annullate sono in aumento del 12,5% rispetto all’anno scorso poiché i costi restano alti in un contesto di persistente incertezza economica.

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti superano le attese

Le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1,7% a marzo, superando le previsioni di un aumento dell’1,4%. Si tratta dell’incremento più rapido in oltre tre anni. Ciò è attribuibile in particolare al prezzo della benzina, che è salito parecchio per via della guerra in Iran. Escludendo l’aumento della benzina, i consumi negli Stati Uniti appaiono in genere robusti, e le vendite al dettaglio in altri ambiti continuano a crescere.

IN BREVE

Gli indici PMI globali di aprile mostrano una crescita solida per il manifatturiero in tutte le regioni, mentre i servizi hanno rallentato.

Paese o regione

PMI manifatturiero

PMI servizi

PMI composito

Stati Uniti (S&P)

da 52,3 a 54,0

da 49,8 a 51,3

da 50,3 a 52,0

Eurozona

da 51,6 a 52,2

da 50,2 a 47,4

da 50,7 a 48,6

Regno Unito

da 51,0 a 53,6

da 50,5 a 52,0

da 50,3 a 52,0

Giappone

da 51,6 a 54,9

da 53,4 a 51,2

da 53,0 a 52,4

Le richieste di disoccupazione negli Stati Uniti per la settimana al 18 aprile sono salite a 214.000, leggermente oltre le previsioni di 210.000. Ciò indica che il mercato del lavoro resta stabile e le richieste di disoccupazione sono su livelli positivi in base ai dati storici.

L’indice dei prezzi al consumo di marzo in Canada è aumentato del 2,4% rispetto all’anno precedente e dello 0,9% rispetto al mese precedente, soprattutto per via dell’aumento del prezzo della benzina. La media troncata del CPI core è del 2,2% rispetto all’anno precedente, inferiore a quella di febbraio. È il segnale che l’aumento dei prezzi dell’energia non si è ancora riflesso su altri prodotti.

L’indice dei prezzi al consumo core di marzo in Giappone è aumentato dell’1,8% su base annua, in linea con le aspettative, e in accelerazione rispetto all’1,6% di febbraio. Secondo le previsioni, la banca centrale giapponese non aumenterà i tassi di interesse la prossima settimana.

Meta e Microsoft hanno annunciato ampi tagli alla forza lavoro: Meta prevede di licenziare il 10% dei suoi dipendenti, mentre Microsoft offrirà il pensionamento volontario al 7% del suo staff. La notizia arriva in una fase in cui entrambe le aziende stanno reindirizzando le risorse verso gli investimenti nell’intelligenza artificiale.

Le azioni delle società di software hanno continuato a mostrare volatilità nella settimana dopo qualche annuncio deludente sugli utili. I rischi dei possibili effetti dirompenti dell’intelligenza artificiale continuano a gravare su un settore che è tra quellli con le peggiori performance da inizio anno.

La fiducia dei consumatori negli Stati Uniti ad aprile è scesa a 49,8, il minimo record, probabilmente sull’onda delle preoccupazioni per la guerra in Iran e del possibile aumento dell’inflazione. I consumatori si aspettano un incremento dei prezzi del 4,7% nel corso del prossimo anno.

NOTIZIE SUGLI UTILI

Circa il 28% dei costituenti dell’indice S&P 500 ha pubblicato i risultati del trimestre. Secondo FactSet, gli utili per azione (che abbinano i dati già pubblicati e le stime per le imprese che non li hanno ancora resi noti) sono saliti del 15,1% circa rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Nello stesso periodo, le vendite al dettaglio sono salite del 10,1%.

LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì: disoccupazione e tassi d’interesse in Giappone.

Martedì: fiducia dei consumatori e indice dei prezzi immobiliari negli Stati Uniti.

Mercoledì: incontro dell’FOMC, nuove costruzioni negli Stati Uniti, indicatori di fiducia nell’Eurozona, vendite al dettaglio in Giappone.

Giovedì: Pil e Pce degli Stati Uniti, Pil e indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona, tasso d’interesse della Bank of England, Pil del Canada, incontro della BCE.

Venerdì: PMI manifatturiero ISM USA.

 

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Le opinioni espresse in questo articolo sono le opinioni di MFS e possono cambiare in qualsiasi momento. Le stime non possono essere garantite.

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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.

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